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19/08/2005 Le discordie di Copyright e CopyleftChiunque legga queste righe probabilmente ha dei precedenti sulla violazione del copyright, ad araldo i software peer-to-peer, quindi non mi dilungherò oltre sulla descrizione di quest'ultimo. Un altro strumento, tuttavia poco noto, a difesa del tanto confuso "diritto d'autore" è il copyleft. Tranquilli, non è una parolaccia... è una particolare modalità di tutela del prodotto d'autore, che a differenza del suo fatello bacchettone, il copyright, è dotato di una elesticità maggiore e convenienza per gli utenti oltre di un "intraducile gioco di parole" racchiuso nel suo nome.
In poche parole questo modo alternativo di tutelare il diritto d'autore consiste nella permissione della riproduzione delle opere dell'autore in questione purchè essa non sia a fini di lucro. Per portare un esempio pratico: se comprate un film protetto da copyright, non potete farne usi diversi da quello domestico; comprando un film coperto da copyleft invece, volendo potreste trasmetterlo anche sulla pubblica piazza, purchè non facciate pagare il biglietto. Peccato che non esistono film che si avvalgono del copyleft. Nel caso di una situazione di natura lucrosa su opere protette da copyleft vengono applicate le stesse tassazioni del copyright: gli autori dovranno pur mangiare in qualche modo. Molte persone, vittime di ciò che dicono i mass media, sono convinti che il copyright faccia guadagnare di più agli autori, quindi protegge i suoi interessi (tralasciando il fatto che l'interesse dell'autore dovrebbe essere pubblicare la sua opera, non guadagnarci sopra a tutti i costi) ma non è così, è fumo negli occhi, fumo da insabbiamento. La differenza tra copyright e copyleft a livello d'incassi e praticamente nulla; spesso citare il copyleft in modo negativo, come fanno le grandi aziende cinematografiche e le discografie, introduce al discorso della pirateria: spesso si arriva perfino ad insinuare che copyleft=pirateria... non è così! I software p2p (i quali sono additati come "covi dei pirati") non fanno di certo distinzioni tra copyright e copyleft, tutto viene condiviso, solo che nel caso del copyleft è perfettamente legale, e a pensarci bene anche nel caso del copyright poichè lariproduzione del materiale scaricato avviene nell'ambito domestico. Perchè tante storie allora? Per una questione di soldi: altrimenti la SIAE (per lo meno in Italia) come si guadagna la pagnotta? Non è una questione legislativa, è solo una questione di levare i soldi o no ai medio-alti borghesi. Come tutto del resto... non è MAI una questione politica, ma una questione di interessi, quindi di denaro... l'unico vero dio che purtroppo tutti adorano. Ma sto andando un può fuori tema, se volete saperne di più vi allego un link per capire meglio cosa sia il copyleft... un salutone a tutti i "pirati" e non...
(allego il marchio del copyleft) Commenti (11)Per aggiungere un commento, accedi con il tuo Windows Live ID (se utilizzi Hotmail, Messenger o Xbox LIVE possiedi già un Windows Live ID). Accedi Non hai ancora un Windows Live ID? Registrati
RiferimentiL'URL di riferimento per questo intervento è: http://garrett90s.spaces.live.com/blog/cns!CCB24E3A8D3294C3!549.trak Blog che fanno riferimento a questo intervento
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